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La mia storia d’amore con Berlino non è iniziata con un colpo di fulmine, ma è il frutto di un graduale innamoramento che cresce con l’aumentare delle cose che so di lei e si crogiola nel pensiero di quelle ancora da scoprire. Così quando Francesca Zilio mi ha proposto di leggere il suo libro, ho accettato con piacere.

Pubblicato lo scorso autunno da Villa Vigoni, centro italo-tedesco per il dialogo europeo, in occasione del trentennale dell’unità tedesca (3 ottobre), Divisione e riunificazione. Itinerari storici nella Berlino della Guerra fredda racconta questa importante pagina di storia attraverso quattro itinerari.

A metà strada tra un saggio storico e una guida, il libro si rivolge a un pubblico non accademico mostrandogli le tracce ancora visibili, ma spesso ignorate, di un passato che a Berlino si può scoprire “camminando letteralmente nella storia”.

Gli itinerari

L’esplorazione urbana in compagnia di Francesca Zilio inizia a Lichtenberg, dalla ex centrale della Stasi, oggi museo e memoriale, e prosegue lungo Frankfurter Allee e Karl-Marx-Straße (già Stalinallee) verso Alexanderplatz: un percorso di più di cinque chilometri (est-ovest) sull’odierna linea U-Bahn 5, il primo grande progetto urbanistico della neonata DDR, che ricalcava idealmente quello delle truppe sovietiche entrate a Berlino nel 1945.

Alexanderplatz è il punto di partenza del secondo itinerario, che dal Municipio Rosso, sede del governo locale, ci porta fino alla Topografia del Terrore, passando per Nikolaiviertel e Gendarmenmarkt.

Nell’attraversare questi luoghi ci soffermiamo su un aspetto che a Mitte, cuore della città, è particolarmente evidente: la stratificazione della storia tedesca. Alcuni edifici, infatti, mostrano ancora le tracce delle funzioni assolte nel corso del tempo.

Con il terzo itinerario esploriamo Pankow, ex borgo agricolo a nord di Berlino, un quartiere lontano dai flussi turistici ma fondamentale per raccontare la storia della DDR, perché proprio lì vivevano i massimi esponenti politici del regime.

Arriviamo infine al quarto e ultimo itinerario, La Berlino degli alleati, che per me è stato illuminante, perché risponde ad alcune domande che mi sono fatta spesso: com’era viaggiare in macchina da e per Berlino Est, e in generale attraversare la frontiera con la Germania orientale? Com’era regolata la gestione del traffico aereo?

Esaminando i rapporti tra Germania Ovest e DDR, e tra Berlino Ovest e Berlino Est, ci spostiamo dal Checkpoint Charlie fino al Campo di accoglienza di Marienfelde, non prima di aver toccato luoghi come il Municipio di Schöneberg, l’aeroporto di Tempelhof e il rettorato della Freie Universität.

Scopri I luoghi della Ddr | La prigione segreta della Stasi a Berlino

Perché leggere questo libro

Divisione e riunificazione, Framcesca Zilio, particolare della copertina

Divisione e riunificazione. Itinerari storici nella Berlino della Guerra fredda ha tre grandi meriti: raccontare in maniera chiara e in poco meno di 150 pagine un capitolo di storia del Novecento la cui conoscenza è imprescindibile, mostrarne i luoghi e stimolare curiosità, spirito di osservazione e riflessione.

È un utile compagno di viaggio per chi desidera approfondire la storia di Berlino durante la Guerra fredda e visitare anche quartieri lontani dai tradizionali flussi turistici. Ogni itinerario è corredato da una mappa e alla fine del libro, oltre a una breve appendice dedicata al muro che divideva la città, c’è l’indice dei luoghi.

Per me che a Berlino ci vivo, che ho familiarità con molti dei luoghi menzionati nel testo e ho iniziato da qualche anno a studiacchiarne la storia, questo libro era esattamente ciò di cui avevo bisogno per capire un periodo che conoscevo per sommi capi, ma che non avevo ancora approfondito.

Ora non mi resta che ripercorrere le strade della città seguendo gli itinerari proposti da Francesca. Se ti è venuta voglia di leggerlo, lo trovi qui: Divisione e riunificazione. Itinerari storici nella Berlino della Guerra fredda, Francesca Zilio, Villa Vigoni, 2020, 150 pagine, € 15.00

Francesca Zilio è ricercatrice presso Villa Vigoni, centro italo-tedesco per il dialogo europeo, e collabora con enti specializzati in turismo culturale ideando e guidando viaggi a tema storico. Da 17 anni coltiva la sua passione per la storia tedesca e per Berlino. La sua opera di divulgazione continua anche su Instagram e Facebook.

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Allevatrice di unicorni e dirigente di una multinazionale di idee. Da grande vorrebbe diventare ambasciatrice di sorrisi e indossare solo abiti color turchese.