Klementinum, Praga: biblioteca barocca

Klementinum, Praga: interno della biblioteca barocca | Credit: BrunoDelzant – Flickr

Quando ho visitato Praga l’anno scorso l’ho fatto senza prepararmi sull’aspetto letterario. Non ho letto romanzi ambientati nella capitale ceca né seguito le tracce di Franz Kafka o di altri scrittori in giro per la città. Nonostante questo, le esperienze librose non sono mancate.

Secondo voi qual è stata la prima tappa del giorno successivo al nostro arrivo? Una delle biblioteche più belle del mondo, quella all’interno del Klementinum, il complesso architettonico fondato dai gesuiti, sede della biblioteca nazionale ceca (Národní knihovna České republiky).

Hladìk, il protagonista di un racconto di Borges, Il miracolo segreto1, sogna di rifugiarsi in una delle navate della biblioteca in cerca di Dio. Cosa gli risponde il bibliotecario?

Dio è in una delle lettere d'una delle pagine d'uno dei quattrocentomila volumi del Clementinum. I miei padri e i padri dei miei padri hanno cercato questa lettera; io sono diventato cieco a cercarla. Il miracolo segreto, Borges

Dal convento domenicano al collegio gesuita

La superficie su cui si estende il Klementinum è di circa 2 ettari e si trova nel quartiere di Staré Město, la città vecchia, lungo la via Karlova, a due passi da ponte Carlo (Karlův most).

Prima dell’arrivo dei Gesuiti una porzione di quell’area era occupata da un convento domenicano nato su una preesistente cappella dell’XI secolo dedicata a San Clemente.

Il convento aveva una scuola che nel 1383 divenne parte dell’Università Carolina fondata da Carlo IV (1316-1378)nel 1348, sulla scia di quelle di Bologna e Parigi.

I gesuiti furono invitati a Praga da Ferdinando I d’Asburgo (1503-1564)3, per rafforzare il potere della chiesa cattolica in Boemia e contrastare il movimento hussita4 sostenuto dai membri dell’Università Carolina.

Arrivati in città nel 1556, si stabilirono presso l’ex convento e fondarono il Klementinum, il terzo collegio più grande del mondo, che diventò università nel 1616 e sei anni dopo assunse l’amministrazione dell’Università Carolina con tutta la sua biblioteca.

Gli anni dell’espansione

Dal punto di vista architettonico, il periodo più importante per il Klementinum è stato quello tra il 1578 e il 1726, durante il quale si ampliò con l’acquisizione e la costruzione di nuovi edifici.

Arrivò a contare 5 cortili, tre chiese (tra le quali una cappella italiana progettata da Ottorino Mascarin), due torri, il refettorio, una biblioteca, una stamperia, una farmacia, un teatro.

Molti gli architetti e gli artisti chiamati a lavorare per il Klementinum, tra i quali diversi italiani (tra gli architetti: Carlo e Francesco Lurago, Domenico Bossi e Giovanni Bartolomeo Cometa).

La biblioteca barocca e la torre astronomica risalgono al 1722. Questi due edifici, insieme alla Cappella degli Specchi, sono gli unici ambienti aperti al pubblico con la visita guidata inclusa nel costo del biglietto.

Klementinum, Praga: cortile d'ingresso

Klementinum, Praga: cortile d’ingresso | Credit: lettureinviaggio

Intanto, nel 1654, l’università Clementina era stata unita a quella Carolina, rimasta in piedi con una sola delle quattro facoltà originarie, quella di arti liberali. La nuova istituzione prese il nome di Università Carlo-Ferdinando (Karlo-Ferdinandova Universita).

Quando nel 1773 i Gesuiti furono costretti a lasciare l’edificio in seguito alla soppressione dell’ordine da parte di papa Clemente XIV, l’università rimase al suo posto e nel 1777 la biblioteca fu dichiarata pubblica da Maria Teresa d’Asburgo, madre dell’imperatore.

La quantità di libri continuò a crescere. Nel 1781 si impose ai tipografi della città il deposito legale5; ventisei anni dopo l’obbligo fu esteso a tutti quelli del regno. Al 1837 risale la creazione di un fondo dedicato alla memoria di Mozart, contenente documenti manoscritti e a stampa del grande musicista.

Il 1882 fu l’anno in cui l’università venne divisa in due istituzioni, quella ceca — chiamata Carolina o Carlo IV di Praga — e quella tedesca; quest’ultima venne trasferita altrove e cessò di esistere dopo la Seconda guerra mondiale.

Negli anni successivi a quelli dell’espansione il Klementinum non subì interventi architettonici significativi, a parte un processo di ammodernamento tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso.

Nel frattempo, la biblioteca, dopo aver cambiato nome due volte nel corso del ‘900, prese quello attuale e definitivo di Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca nel 1990. Oggi ha più di sei milioni di libri.

La biblioteca barocca

Ventimila volumi conservati su librerie di legno addossate alle pareti; un ballatoio delimitato da una ringhiera in ferro battuto, lungo il quale si affacciano altre scaffalature colme di libri; una fila di mappamondi antichi al centro della sala intervallati da orologi astronomici; i giochi prospettici del soffitto affrescato da Jan Hiebl: la biblioteca barocca è il fiore all’occhiello del Klementinum, una delle più belle al mondo.

Progettata dall’architetto Kilian Ignaz Dientzenhofer (1689-1751) nel 1722, conserva preziosi manoscritti, tra questi il Vyšehrad Codex (risalente al 1085) e la bibbia di Velislav. Il Vyšehrad Codex è visibile in facsimile nella stanza che precede la sala barocca. Il primo nucleo della collezione risale al 1366, donato da Carlo IV all’Università Carolina.

Alla fine del salone campeggia un ritratto di Giuseppe II d’Asburgo (1741-1790), l’imperatore che contribuì ad ampliare la collezione della biblioteca grazie all’afflusso di libri provenienti dai conventi soppressi a seguito della sua riforma religiosa. 

Per dare uno sguardo all’interno ci si affaccia a una porta delimitata da una barriera ed è vietato fare fotografie. Quando dico “sguardo”, purtroppo, non esagero. Non abbiamo potuto sostare più di un minuto sulla stretta soglia della porta mentre la guida spiegava. Ma a quello sguardo e a tanta bellezza così ben conservata sarò eternamente grata.

La torre astronomica

La torre astronomica venne eretta nel 1722, in un periodo favorevole allo studio dell’astronomia in Boemia, disciplina che veniva insegnata anche all’università del Klementinum.

A Praga visse il famoso matematico, astronomo, astrologo e teologo Giovanni Keplero (1571-1630), diventato matematico e astronomo imperiale alla morte dello studioso danese Tycho de Brahe (1546-1601).

Klementinum, Praga: torre astronomica

Klementinum, Praga: torre astronomica | Credit: lettureinviaggio

La torre diventò osservatorio astronomico e meteorologico tra il 1751 e il 1752, ma è dal 1775 che iniziò a essere utilizzata ininterrottamente per misurare precipitazioni e temperature. Oggi è la più antica stazione meteorologica ancora attiva.

Klementinum, Praga: vista dalla torre astronomica

Klementinum, Praga: vista dalla torre astronomica | Credit: lettureinviaggio

La vista di Praga dalla torre astronomica riempie gli occhi. Giunti a 52 metri d’altezza, dopo 172 scale — la torre è alta 68 metri —, ci si affaccia dal balcone che circonda la torre per osservare la città in tutte le direzioni. Fino a un certo punto è possibile salire in ascensore, ma poi bisogna farsela a piedi e gli ultimi gradini, quelli originari, sono di legno, stretti e ripidi.

Prima di arrivare in cima si passa attraverso altre sale in cui sono esposti antichi strumenti di misurazione e osservazione. Tra queste, al secondo piano, c’è il Salone del Meridiano, usato per stabilire il mezzodì. Questa misurazione, abbandonata nel 1928, veniva accompagnata (a partire dal 1842) dallo sventolamento di una bandiera sostituito nel 1891 da uno sparo a salve.

La Cappella degli Specchi

Il nome deriva dalla presenza di specchi nella decorazione, accompagnati da stucchi, affreschi e dipinti. È situata accanto all’ingresso della torre astronomica ed è stata costruita tra il 1722 e il 1726.

Durante la nostra visita non siamo riusciti a vederla. L’accesso alla sala, infatti, non è garantito, perché ospita regolarmente concerti di musica classica, ma anche eventi di altro genere.

Curiosità e aggiornamenti

Quando i Gesuiti lasciarono il Klementinum, la biblioteca aveva già 20.000 libri. Una leggenda narra che al loro arrivo a Praga ne possedessero solo uno.

Qualcuno di voi è in procinto di fidanzarsi? Se la riposta è sì, sappiate che presso il Klementinum è possibile organizzare sorprese romantiche per la vostra dolce metà, con tanto di spumante e rinfresco nella torre astronomica.

Il Klementinum è visitabile con tour guidati (in lingua inglese) che iniziano alle 10 e si tengono tutti i giorni, durano circa 45 minuti e ce n’è uno ogni mezz’ora. Il biglietto intero costa 220 CZK (circa 8 €); per famiglie, bambini (quelli con meno di 7 anni non pagano) e studenti sono previste riduzioni. I possessori della Praga Card hanno diritto al 25% di sconto sul prezzo intero.

Al momento, però, ci sono dei problemi. Infatti, sul sito web dell’istituzione compare un messaggio che avverte dell’impossibilità di garantire le visite guidate. 

Siete già stati al Klementinum? Avete fatto itinerari letterari a Praga? Se sì, raccontatemi le vostre esperienze nei commenti!

1Il miracolo segreto è uno dei racconti scritti da Jorge Luis Borges contenuti nella raccolta Finzioni
2Re di Boemia dal 1346 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1355
3Re di Boemia e Ungheria dal 1526; Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1558 
4Gli hussiti erano i seguaci del riformatore religioso boemo Jan Hus, bruciato sul rogo nel 1415

5Il deposito legale è l’obbligo dei produttori o distributori di opere di depositare una copia di ogni nuova pubblicazione prodotta presso istituizioni specifiche

Post scritto sotto l’influsso di “Superunknown”, Soundgarden

Caterina
Seguila su

Caterina

Dirigente di una multinazionale di sogni, attualmente impegnata nella loro realizzazione. Da grande vorrebbe diventare ambasciatrice di sorrisi e indossare solo abiti color turchese.

Su Instagram e Twitter è @katyonabc
Caterina
Seguila su